Questa settimana, i partner commerciali di tutte le competizioni UEFA si sono riuniti presso il quartier generale del Calcio Europeo per un avviare dialogo sul tema della sostenibilità, il primo Sustainability Partner Dialogue, ideato per sfruttare appieno il potenziale dell’impatto generato dalle partnership nel calcio europeo.
Il messaggio è stato chiaro: il calcio è una delle piattaforme di comunicazione più potenti d’Europa e, se alla sua portata globale si unisce la competenza di partner internazionali, può diventare uno degli acceleratori più efficaci in termini di Responsabilità Sociale nella società.
Nel suo discorso di apertura, Guy-Laurent Epstein, direttore esecutivo del marketing della UEFA e co-direttore generale dell’UC3, ha sottolineato che il dialogo ha rappresentato un momento unico: “Per la prima volta, i partner commerciali di tutte le competizioni UEFA si sono riuniti non per parlare di accordi, risorse o campagne, ma per esplorare un’ambizione condivisa in materia di sostenibilità”.
Conclude: “Abbiamo incoraggiato gli sponsor a sfidarci per contribuire a definire soluzioni e, soprattutto, a investire insieme in settori in cui la collaborazione può sbloccare nuove forme di valore”.
Passare dalle parole ai fatti
Michele Uva, direttore esecutivo della UEFA per la sostenibilità sociale e ambientale, ha sottolineato che: “Il calcio è una delle infrastrutture sociali più influenti nella società e concentrandosi su risultati misurabili piuttosto che sulle intenzioni, la sostenibilità può essere un motore di valore per il gioco e la comunità”.
“L’ecosistema calcistico europeo è sufficientemente maturo per andare oltre impegni e campagne”, ha affermato. “Parlare di sostenibilità non è più sufficiente. Dobbiamo puntare sull’impatto e sulle prestazioni”.
Il direttore della divisione outreach delle Nazioni Unite, Maher Nasser nel suo discorso di apertura ha sottolineato la portata dell’influenza del calcio e come la sponsorizzazione sia più di un semplice meccanismo di finanziamento: “Sappiamo da sondaggi e ricerche di mercato che i giovani, in particolare, desiderano acquistare da aziende che rispettano la diversità e la sostenibilità e si preoccupano del cambiamento climatico. La sponsorizzazione può e deve essere utilizzata per dimostrare cosa si sta facendo in questo ambito”.

Collaborazione per un impatto a lungo termine
Al centro del messaggio del Sustainability Partner Dialogue c’era l’importanza della collaborazione. Il calcio offre una portata globale e gli sponsor sono tra i più importanti acceleratori di sostenibilità dell’ecosistema calcistico europeo, grazie alla credibilità e alla fiducia che guadagnano dai tifosi che acquistano i loro servizi e prodotti e sono abituati alla loro presenza nella vita quotidiana.
Unire le forze offre un potenziale esponenziale per un impatto positivo, e questo è stato chiaramente dimostrato quando i brand hanno mostrato come la sostenibilità possa apportare un valore sociale che va oltre i beni tradizionali.
Marijn Luchtman, responsabile globale delle sponsorizzazioni di Just Eat Takeaway.com, ha spiegato come l’azienda stia sfruttando la partnership con la UEFA per accelerare la crescita del calcio femminile. Nell’ambito della campagna “Feed the Game”, l’azienda sponsorizza squadre femminili in diversi territori, consentendo a un maggior numero di giovani calciatrici di partecipare, rafforzando al contempo la posizione dell’azienda all’interno delle comunità e rafforzando il suo branding orientato allo scopo.
La vicepresidente senior degli affari aziendali di Lidl, Jennifer Cords, ha sottolineato come la catena di supermercati tedesca stia promuovendo la sostenibilità nello sport e nella vendita al dettaglio, promuovendo un’alimentazione sana accessibile e alla portata di tutti. L’impegno del marchio collega l’educazione alimentare sia alle iniziative di base che alle esigenze di prestazione dei giocatori professionisti, illustrando un chiaro legame tra valore sociale e scopo del marchio.
Slancio condiviso per il futuro
Nel corso dei due giorni dell’evento numerosi partner commerciali ed esperti del settore hanno contribuito attivamente a panel, case study e tavole rotonde. Rappresentanti di adidas, Carlsberg, Coca-Cola, Just Eat Takeaway.com, Mastercard e Schwarz Group si sono uniti ai colleghi di diversi club, della Federazione calcistica olandese (KNVB) e dell’Università Bocconi per condividere spunti su come le loro organizzazioni promuovono la sostenibilità attraverso il calcio.
Un sentimento coerente è stato espresso dai partner, che hanno accolto con favore l’approccio collaborativo della UEFA per accelerare la sostenibilità a tutti i livelli del calcio. Sebbene l’evento sia stato il primo per gli sponsor di tutte le competizioni UEFA, l’intenzione è quella di proseguire questo percorso di collaborazione con follow-up, attività di scambio di conoscenze e iniziative congiunte nei prossimi mesi per creare risultati vantaggiosi per la UEFA, i partner e tutta la Comunità Europea.
Foto credit UEFA su UEFA.com.

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